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210° Festa del grano in onore di Sant'Anna

La Festa del grano  di Sant'Anna è svolta nella cittadina di Jelsi, in Molise, ogni anno il 26 luglio, per ringrazia re la Santa della protezione ricevuta durante il terremoto del 1805.

Festa del grano di Jelsi
Festa del grano di Jelsi

Jelsi dal 1805 si svolge la Festa del grano  di Sant'Anna, una festività nata a seguito del violento terremoto del 26 luglio per devozione e come ringraziamento a Sant'Anna per aver risparmiato la città da danni ben più gravi. Il sisma del 1805 infatti, con epicentro a Baranello,  colpì tutto l'Alto Molise e gran parte del Regno di Napoli, dove si contarono più di 5500 morti. A Jelsi invece i morti furono appena 31. È da allora che ogni 26 luglio viene svolta una processione durante la quale la statua di Sant'Anna è condotta per le strade di Jelsi per chiedere la  protezione dal terremoto e dai mali futuri.
 
Durante la festa viene offerto del  grano come ringraziamento alla santa, per questo la festa è conosciuta come Festa del grano.  Durante la festa ogni gruppo, ogni famiglia ed ogni contrada sfila con il proprio carro addobbato con grano. Diversi sono i tipi di carri che prendono parte alla sfilata del 26 luglio. Il principale è il carro della Santa, sul quale è inserita la statua di Sant'Anna adornata con grano e altri elementi simbolici. Ci sono poi le traglie, tregge tirate da buoi composta da due "soglie" su cui poggiano traversalmente tre tavole fermate da sei legni. Ogni traglia  è poi decorata con  trecce di grano, pelloni, strutture sferiche ricoperte di grano, nicchie, conocchie e  pelomme, piccoli bastoncini di legno incrociati e fissati con fili di paglia lavorati in forma geometrica. Tra gli altri carri quello delle trasportatrici, donne giovani in costumi tradizionali; i carri in miniatura dei più piccoli; gli asini, un tempo con un carico portato sulla groppa; i carri agricoli a trazione meccanica e i carri moderni,  decorati con grano lavorato.
 
La Festa del grano di Sant'Anna è riconosciuto come patrimonio immateriale d'Italia dall'Istituto centrale per la DemoEtnoAntropologia e coinvolge ogni anno tantissimi tra visitatori e abitanti della città: circa cinquanta persone costituiscono il Comitato di Sant'Anna, circa 200 donne intrecciano il grano, 150 tra bambini e ragazzi realizzano i carri e le traglie e oltre 50 donne sono impegnate nella panificazione del tipico pane di Sant'Anna.

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