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Museo del Cristallo di Colle di Val D’Elsa

Se vi interessa il cristallo c'è un altro luogo oltre a Marghera (Venezia) che potete visitare, il Museo del Cristallo di Colle di Val d'Elsa, un paesino di Siena, nella verde e soleggiata Toscana.

Museo del Cristallo di Colle Val d'Elsa
Museo del Cristallo di Colle di Val D’Elsa

L'edificio del Museo del Cristallo è stato creato dagli architetti Duccio Santini e Marcello Taddei, inglobando la ciminiera dell'ex-vetreria Boschi e si sviluppa in più piani ipogei. L'entrata è stata realizzata in cristallo e dal lucernaio fino al livello del ballatoio (che si trova al primo livello) è presenta una composizione di bicchieri di cristallo appesi a lunghi fili.

Va detto che la lavorazione del cristallo a Colle di Val d'Elsa ha tutta una sua storia che inizia nel 1820, quando venne costruita la prima fabbrica di cristalli, dapprima diretta dal francese Mathis e poi dalle vetrerie Schmidt (molti degli oggetti da loro creati, di uso quotidiano, sono visibili nel museo). Ma la proprietà passò anche in altre mani, come quelle delle vetrerie Boschi, dove negli anni trenta operarono gli incisori Mario Salvi e Nello Cigni, introducendo figure nuove. Nel 1962 subentrò la Cristalleria Arnolfo di Cambio, iniziando la produzione di cristallo a piombo, a cui si aggiunsero altre cristallerie.

Ed è proprio la presenza dell'Ossido di Piombo la differenza primaria tra vetro e cristallo, in quanto la sua presenza impartisce al vetro delle caratteristiche precise. Il Piombo fa si che aumenti la densità del vetro e l'indice di rifrazione, avvicinandosi così alle proprietà ottiche del diamante, ovvero la luce che lo colpisce viene rifratta in modo più preciso che con il semplice vetro, conferendogli quella classica brillantezza. Tant'è vero che solo i vetri che contengono almeno il 24% in peso di Ossido di Piombo, secondo la Legge, possono essere chiamati cristalli o vetro di cristallo; se invece avessero una percentuale più elevata, la tonalità del vetro sarebbe giallastra, cosa che non sarebbe degna di un vero cristallo, che deve apparire chiaro, trasparente e brillante.

In codesto Museo del Cristallo è possibile intraprendere un itinerario preciso alla scoperta della storia della produzione del cristallo, dal XIV secolo fino ad oggi. Sono esposti interessanti pezzi, pure dal punto di vista degli strumenti utilizzati per la sua lavorazione.

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