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Palazzo Besta

Lievemente arretrato e al riparo dai venti, Palazzo Besta sorge a Teglio (So) sullo spalto naturale che si affaccia alla valle dell'Adda.

Palazzo Besta
Palazzo Besta - Foto Wikipedia

Palazzo Besta si trova all'interno di vigneti coltivati su terrazzi di muri a secco e alla sommità del promontorio che caratterizza il versante retino della Valtellina.

Palazzo Besta è stato costruito tra il Quattrocento e il Cinquecento da Azza I Besta e da suo figlio Azzo II, come ampliamento di precedenti bastioni delle quali rimane ancora, non lontana dal palazzo, la torre detta De li beli mir, con riferimento allo splendido panorama. Raro e mirabile esempio, in area alpina, di dimora rinascimentale che sta a dimostrare sia la potenza del casato sia la fiorente economia tellina nel XVI secolo.

Il palazzo fu acquistato dallo stato attorno agli anni Venti del secolo scorso con l’intento di farne sede del museo provinciale. Promotori dell’iniziativa furono i valtellinesi Pio Rajna e Luigi Credaro, filologo il primo, filosofo e ministro per l’Istruzione il secondo.

Nonostante sia privo di arredi, palazzo Besta sa trasmettere al visitatore il fascino di una antica atmosfera carica di storia e di cultura con i dipinti del cortile, le sale dal soffitto a cassettoni e dalle pareti rivestite in legno: le tipiche stie fra le quali spicca quella d’età gotica proveniente da Ponte. Testimonianze di un certo rilievo permettono inoltre di ricostruire qualche aspetto della vita che si svolgeva in questa piccola corte alpina. Le scene dell’Orlando Furioso che ornano il salone d’onore testimoniano l’interesse letterario del proprietario e dei suoi familiari, l’iscrizione riconoscente dedicata al falco che tanto ha cacciato per il suo signore, posta sopra l’architrave dell’accesso al piano nobile, ricorda la passione venatoria di Azzo II.

Nello splendido cortile, circondato da porticati con pareti affrescate nella prima metà del XVI secolo da Vincenzo de Barberis e ornato da un pozzo di forma ottagonale in marmo bianco, oltre che sul vicino ampio prato si tengono spesso delle mostre di scultura promosse da varie associazioni locali con il patrocinio del ministero per i Beni e le attività culturali.
I reperti preistorici presenti nel palazzo Besta sono curati dalla soprintendenza per i Beni archeologici della Lombardia, l’intera Raccolta archeologica è ospitata al piano terreno del palazzo, conserva fra l’altro tre statue-stele del lll millennio a.C. rinvenute a Caven, nel territorio di Teglio, nel 1941 e due idoli con simboli solari.