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Varia di Palmi

L'antica festa della Varia, che si tiene a Palmi (RC) l'ultima domenica di agosto (non tutti gli anni) è uno spettacolo unico, antico e commovente.

Varia di Palmi
Varia di Palmi - Foto di Daniele Ligato e Carlo Parise

La Varia è un'antica manifestazione cristiana unica nel suo genere. Giunta a noi con caratteristiche quasi immutate rispetto ai suoi albori cinquecenteschi. Una manifestazione ricca di simbologie sceniche che rimandano all'ascesa della Madonna dopo la sua morte fisica. Il significato di "Varia" è bara e in origine un vero cataletto era posto alla base della struttura, sul cippo, proprio per accentuare maggiormente la differenza tra la morte del corpo umano e la vita eterna cui la Vergine Maria raggiungeva fra la gioia degli apostoli, degli angeli e dei cori celesti.

Il culto della Varia si sviluppò in Sicilia intorno alla "lettera" scritta dalla Madonna ai Messinesi nel 42 d.C. (esattamente undici anni dopo la morte presunta di Gesù) e che fu consegnata ai messi della città insieme a una ciocca dei propri capelli. Diffusosi a Messina il culto per la Vergine, in suo onore si cominciarono a riconoscere festeggiamenti e venerazioni. In definitiva fu scelta come data della festa in suo onore il 15 agosto. Durante la manifestazione il simbolo della cerimonia, dapprima su un cavallo e poi su un altissimo palo, veniva fatto girare per le vie della città unitamente a due giganteschi fantocci – attualmente chiamati Giganti – conosciuti come Mata e Grifone. Nel 1535, anche per celebrare il trionfale ingresso in città dell'Imperatore Carlo V, fu allestita per opera di un architetto di origine calabrese, di nome RADESE, la prima "Bara" ispirantesi a macchine similari diffuse in quel periodo in varie regioni d'Italia. Dopo la pestilenza iniziata nel 1571 e che per circa 30 anni mietè vittime fra le popolazioni costiere, i messinesi, riconoscenti per il continuo aiuto ricevuto dai palmesi che solo in maniera marginale erano stati toccati dal contagio, donarono alla città calabrese uno dei tre capelli della Madonna che custodivano fin dal 42 d.C. Da quel momento la città di Palmi e i suoi abitanti legarono indissolubilmente alla Vergine Maria il loro destino, tributandone onori e festeggiamenti e, ad imitazione della "bara" utilizzata a Messina, realizzarono una struttura apparentemente simile a quella che oggi è utilizzata per la "VARIA".

La preparazione della Varia è lunga e complessa; inizia il 16 agosto – nel giorno della festa di San Rocco – quando il Cippo (la base della Varia) è trascinato da moltissimi giovani dal deposito fino al luogo di allestimento della struttura. Il cippo è una piattaforma circolare in legno alta due metri e passa, munito di grosse travi e di un complicato sistema di paranchi. Nella parte superiore è montato un antico telaio di ferro a forma conica che sarà la struttura portante della Varia. Al vertice del cono è inserita e saldata una lunga asta tubolare di ferro alla cui sommità sono posti due seggiolini; il più basso, che si trova a 15 metri da terra, ospita il Padreterno: questo personaggio ha il compito di rassicurare e proteggere l'Animella – personaggio che interpreta la Vergine Maria – che siede più in alto a 16 metri di altezza dal suolo, e che da qui benedice la folla durante il percorso della Varia.

Video Varia di Palmi